HomePecore ElettricheI riflessi nostrani del voto tedescoIl risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove Alternative für Deutschland ha trionfato domenica scorsa, sta avendo conseguenze non solo in GermaniaPecore Elettriche, la rubrica di David AllegrantiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 13 settembre 2026 – Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove Alternative für Deutschland ha trionfato domenica scorsa, sta avendo conseguenze non solo in Germania. L’estrema destra di Alice Weidel e Tino Chrupalla ha ottenuto un risultato storico ancorché non sufficiente per governare. Quindi ha bisogno dei voti di qualcuno. E quel qualcuno ha un nome e un cognome: la rossobruna Sahra Wagenknecht, il cui partito filo-russo ha dato il via libera all’accordo con Ulrich Siegmund, probabile governatore del Land.
"Per noi è indiscutibile che l’AfD, in quanto gruppo parlamentare di gran lunga più forte, abbia diritto alla presidenza del Parlamento regionale”, ha detto Wagenknecht subito dopo la vittoria. Magnifico. Giova ricordare che la rossobruna e filo-russa Wagenknecht nel non lontano 2024, all’assemblea costituente del M5S, fu invitata come ospite d’onore da Beppe Conte e ricoperta di applausi dal pubblico populista. La leader tedesca fece scattare l’applauso parlando di Russia e Ucraina, fra le altre cose: «C’è una corresponsabilità dell’Occidente e della Nato per la guerra in Ucraina. I russi non volevano i militari americani vicini al loro confine, aspetto comprensibile in fondo. La guerra è scoppiata perché la Nato non ha voluto rispettare questa linea rossa». A intervistarla, in collegamento, fu lo stesso Conte: «La guerra sarebbe potuta finire nella primavera del 2022, ma continuiamo a inviare armi. Questa guerra può finire solo col negoziato», disse la leader tedesca. Altro scroscio di applausi.










