Il conflitto13 settembre 2026 alle 01:31La Russia respinge la proposta del confronto al G20: «Venga lui a Mosca»

Kiev.

Zelensky ha proposto di incontrare Putin al G20 di Miami. Ma da Mosca è arrivata una doccia gelata. «Venga lui a Mosca», ha replicato il Cremlino. Il presidente ucraino aveva detto di essere pronto a confrontarsi con lo zar nel prossimo vertice dei leader mondiali, qualora Putin avesse deciso di parteciparvi, con l'obiettivo di «parlare e prendere decisioni», poiché ciò che conta, «sono i risultati». L’idea è stata rispedita al mittente. A New Delhi, dove si tiene il vertice del Paesi Brics è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a ribadire la posizione di Mosca secondo cui un eventuale incontro fra i due presidenti potrebbe svolgersi soltanto nella capitale russa. Interpellato sull'ipotesi che possa essere presa in considerazione una sede alternativa, Peskov ha poi risposto: «C'è la disponibilità a incontrarlo a Mosca».

Botta e risposta

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, anche lui nella capitale indiana, ha rincarato la dose definendo «sfacciata» la richiesta di Zelensky all'Occidente di nuove difese aeree. Per il leader ucraino, al suo Paese, con l’inverno che si avvicina, servono almeno 120 missili Patriot al mese, che «potremmo ricevere dagli Stati Uniti, attingendo alle scorte o alle linee di produzione», ma «al momento i ritmi produttivi non sono elevati, di conseguenza, l'utilizzo delle scorte esistenti rappresenta un'opzione percorribile». Secondo Lavrov, «le forniture di armi all'Ucraina ostacolano di fatto la soluzione del conflitto, coinvolgono i Paesi della Nato e rappresentano un gioco con il fuoco».