È solo l’ultima proposta di incontro lanciata da Zelensky a Putin. Ultima in ordine di tempo, dopo che il leader russo si è sempre tirato indietro, ma probabilmente non ultima in assoluto. Il presidente ucraino si è detto disponibile a incontrare l’omologo russo in occasione del G20 di Miami, in programma a dicembre: «Dobbiamo andarci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni», ha detto Zelensky in un’intervista alla Deutsche Welle.
Da parte sua, il Cremlino ha affermato che un’eventuale partecipazione di Putin al summit non è ancora stata considerata. «Gli sforzi americani per la pace in Ucraina si sono intensificati e la Russia spera che diano i loro frutti», è stata la dichiarazione di rito del portavoce Dmitry Peskov al quotidiano russo Izvestia. «Gli americani continuano i loro sforzi per la pace, per i quali siamo molto grati e che ora si sono ulteriormente intensificati».
Nelle stesse ore Putin è però tornato ad attaccare l’Europa: «La Russia non minaccia i paesi europei e non avrebbe alcun motivo per entrare in conflitto con loro, ma il dispiegamento di forze europee in Ucraina significherebbe l’entrata dei rispettivi paesi in guerra con noi», ha detto lo zar da Nuova Delhi, dove si trova per il summit dei Brics.










