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Giuseppe Sarcina

Il leader ucraino: «Dobbiamo vederci». Il vertice dei 20 Paesi più industrializzati si terrà nella città della Florida, il 14 e 15 dicembre prossimi

Volodymyr Zelensky prova a rilanciare il dialogo con Mosca: «Sono pronto a incontrare Vladimir Putin al G20 di Miami». Il vertice dei 20 Paesi più industrializzati si terrà nella città della Florida, il 14 e 15 dicembre prossimi. Ci sarebbero, quindi, tre mesi per preparare l’incontro che potrebbe segnare una svolta nel conflitto che dura ormai da quattro anni e mezzo. Ma, al momento, è una possibilità solo teorica. In un’intervista alla emittente tedesca Deutsche Welle, il leader ucraino ha dichiarato: «Dobbiamo andare a Miami, dobbiamo incontrarci, parlare e prendere delle decisioni. Non è una questione di parole. Ciò che gli dirò e ciò che lui vorrà dire a me non conta. Contano i risultati. Tutto qui».

Dal Cremlino arrivano due reazioni. Secca la risposta di Dmitry Peskov, portavoce di Putin, in trasferta a New Delhi per il summit dei Brics: «È impossibile che ci sia questo incontro a Miami». Peskov ci ha poi aggiunto la ormai consueta provocazione: «Il nostro presidente è disponibile a incontrare Zelensky a Mosca. Lo ha già detto in precedenza. L’invito è sempre valido». Più articolato il commento di Yuri Ushakov, consigliere diplomatico di Putin: «Il nostro presidente non ha ancora deciso se partecipare al G20 di Miami. La questione non è stata ancora discussa; nemmeno internamente. Il lavoro prosegue a livello di esperti, i nostri rappresentanti si stanno applicando con assiduità ai documenti in vista del futuro summit». La differenza dei toni tra i due è facile da spiegare. Peskov si rivolge a Kiev; Ushakov a Washington.