Di: SEIDISERA - Chiara Reid / Reuters / FCi A Nuova Delhi si è aperta la prima giornata del summit dei Paesi BRICS con un messaggio chiaro: il Sud globale vuole contare di più nelle decisioni. Il premier indiano Narendra Modi ha riunito leader che raramente si trovano insieme, dal presidente russo Vladimir Putin a quello cinese Xi Jinping, fino al capo di Stato iraniano Masoud Pezeshkian.La denuncia di Modi“Oggi il Sud globale siede in prima fila nelle crisi mondiali, ma siede in fondo quando si tratta di prendere decisioni”, ha dichiarato Narendra Modi nel suo discorso di apertura. Il primo ministro indiano ha chiesto di trasformare quella che ha definito “piramide di privilegi” in “una piattaforma di collaborazione dove ogni nazione trovi la sua voce”.Medio Oriente: si vuole evitare un’ulteriore escalazioneI colloqui si sono concentrati sulla situazione in Medio Oriente. Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato gli Stati BRICS a svolgere un ruolo di mediatori nel conflitto e ha assicurato che Pechino collaborerà con gli altri membri a tal fine, poiché la guerra “non serve gli interessi comuni della comunità internazionale”. I leader BRICS hanno infine adottato all’unanimità la dichiarazione di Nuova Delhi, chiedendo massima moderazione e un ritorno al dialogo per evitare un’ulteriore escalation militare. La questione è delicata: il gruppo oggi include infatti anche Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, che hanno posizioni e rapporti molto diversi nei confronti delle potenze occidentali.Una rete più strutturataModi ha proposto di rafforzare la collaborazione in settori concreti come la sicurezza marittima e l’assistenza ai lavoratori del settore navale. L’obiettivo è trasformare i BRICS in una rete più strutturata, capace di produrre iniziative concrete oltre alle dichiarazioni politiche.Il vero risultato della giornata è il messaggio che il vertice trasmette: il mondo non può più essere governato esclusivamente attraverso istituzioni e regole definite dalle potenze occidentali. L’espansione dei BRICS ha aumentato il peso demografico, energetico ed economico del gruppo, ma ha anche reso più difficile trovare posizioni comuni.L’India mantiene una politica estera pragmatica, coltivando contemporaneamente i rapporti con Washington, Mosca e Pechino. Dopo i violenti scontri del 2020 al confine conteso, però, quelli tra India e Cina erano precipitati. Ora i due leader hanno concordato la stabilizzazione dei rapporti.03:38SEIDISERA del 12.09.2026: Incontro tra India e Cina, l’analisi di Lorenzo LampertiRSI Info 12.09.2026, 18:50KeystoneI Paesi BRICS comprendono Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran ed Emirati Arabi Uniti. Questo gruppo economie mondiali emergenti è stato costituito nel 2009 da Brasile, Russi, India e Cina (inizialmente si chiamava BRIC) per contrastare un ordine mondiale dominato dagli Stati Uniti e dai loro alleati occidentali.I BRICS rappresentano oltre il 40% della popolazione e quasi un quarto dell’economia mondiale. Il vertice dei BRICSTelegiornale 12.09.2026, 12:30