Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiI lettori danno, i lettori tolgono. Per quale motivo alcuni mesi gli italiani decidono di acquistare più spesso i quotidiani si può solo intuire; per fortuna della stampa a luglio scorso hanno ridato: le vendite in edicola recuperano fino a un -9,2%, dopo la battuta d’arresto di giugno (-10,5%), guardando agli ultimi dati Ads pubblicati ieri e confrontati anno su anno. A spingere il mercato può essere stata la stagionalità estiva o, verosimilmente, un ritorno alla normalità visto che il -9,2% è più nella media dei mesi precedenti. Però, in due casi specifici di testate, ci può anche essere un certo effetto «curiosità per il nuovo direttore»: a inizio luglio, infatti, si è insediato operativamente il nuovo direttore della Stampa Antonio Di Rosa e, il 12 dello stesso mese, è stata annunciata la nomina ad interim, con effetto immediato, di Stefano Cappellini alla guida di Repubblica. Il quotidiano piemontese segna in edicola un -10,9% di copie (sulle 39,1 mila) dal -14,8% di giugno, ossia quasi 4 punti percentuali di recupero (in linea con quanto anticipato da ItaliaOggi del 5/9/2026). Invece, il quotidiano Gedi registra un -5% (sulle 54 mila copie) dal precedente -10,3%. Si vedrà se e come durerà questo effetto ma intanto, giusto per rimanere tra i big del segmento editoriale, anche il Corriere della Sera (che ufficialmente non ha comunicato alcuna novità ai vertici redazionali) migliora a -10,4% da -12,5%, a conferma di un generale sollievo nel canale di vendita diretto per eccellenza. La classifica dei giornali che vendono di più
Vendite dei quotidiani, l’edicola recupera al -9,2%. Ecco chi sale e chi scende - ItaliaOggi.it
A luglio c’è l’effetto curiosità per Stampa e Repubblica, dopo le nomine dei nuovi direttore. Bene anche il Corriere della Sera. Ma per il settore editoriale il saldo finale delle copie migliora poco






