Naza, il nuovo documentario dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, ha scosso e conquistato la Mostra del cinema di Venezia 2026 ottenendo 24 minuti di applausi, i più lunghi mai registrati al Lido. E sta facendo discutere in Israele. Il film, costruito sulle testimonianze di 24 fra soldati e ufficiali israeliani, svela il sistema di videosorveglianza usato per uccisioni di massa nella Striscia di Gaza. L’Idf è andato al contrattacco parlando di testimonianze anonime e false e “contraddizioni assurde”, gli autori hanno replicato affermando che tutto è stato verificato.

Il caso Naza alla Mostra di Venezia

Le accuse dell'Idf

La replica degli autori del documentario

Il caso Naza alla Mostra di VeneziaSta facendo discutere Naza, il documentario dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor che ha conquistato la Mostra del cinema di Venezia 2026.Il film è stato acclamato con una standing ovation di 24 minuti, la più lunga mai registrata a Venezia.ANSAI registi israeliani Yuval Abraham e Rachel SzorIl documentario è stato girato in segreto a Tel Aviv, durante la guerra a Gaza. E contiene le testimonianze di 24 tra soldati e ufficiali dell’esercito e dell’intelligence israeliani.Il film si basa su inchieste realizzate tra il 2023 e il 2025 e pubblicate, tra gli altri, dal quotidiano britannico The Guardian, che è anche tra i produttori dell’opera assieme al regista premio Oscar Jonathan Glazer.Il documentario svela il complesso sistema di sorveglianza continua, che sfrutta anche l’intelligenza artificiale, usato dagli israeliani per uccisioni di massa organizzate di civili palestinesi a Gaza.