Torino «è importante» e continua a essere centrale nei nuovi progetti Stellantis, ma Mirafiori continua a fare i conti con una produzione a singhiozzo. È il chiaroscuro che accompagna il Salone dell’Auto, dove il gruppo rilancia il legame con la città proprio nei giorni in cui arriva una nuova fermata nello stabilimento. L’azienda ha comunicato ai delegati sindacali un altro stop produttivo per lunedì 14 settembre, il sesto dall’inizio del mese. «Il Salone di Torino è ormai un riferimento in Italia per la capacità di attrarre tanto pubblico e tanto interesse», ha sottolineato Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italia, ieri in piazza Castello. La presenza al Salone, con dieci marchi del gruppo e diverse anteprime nazionali, diventa così anche l’occasione per ribadire il peso che Torino continua ad avere nelle attività che precedono la produzione vera e propria.

Il caso più significativo è quello della nuova Lancia Gamma. Il modello, con cui il marchio allargherà la propria offerta dopo la Ypsilon, è stato sviluppato, progettato e disegnato dal Centro stile Lancia di Torino. «C’è tanto di Torino su queste vetture», rivendica Bruno. La produzione sarà invece affidata allo stabilimento di Melfi. Mercoledì 16 settembre la Gamma sarà inoltre presentata ufficialmente al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nell’anno in cui Lancia celebra i 120 anni dalla fondazione. Per Stellantis il capoluogo piemontese resta così uno dei luoghi nei quali si concentrano competenze di stile, progettazione e sviluppo, anche quando l’assemblaggio finale avviene altrove. Per Bruno, proprio questa capacità di tenere insieme radici industriali e nuove competenze resta uno dei punti di forza torinesi.