IL RICORDO. Domenica 13 settembre nella casa studio di Volpini la presentazione di «Le venture di Franchiatapa» e «Pasquinade del Rampì», opere del poeta dialettale.

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Mimma Forlani

L’ottavo appuntamento in ricordo di Umberto Zanetti, promosso dall’Associazione Per Voi, è fissato domenica 13 settembre alle 11 nella casa studio dell’artista Pierantonio Volpini in Piazza Terzi 2, in Città Alta. E sarà, anche questa volta, occasione di scoperta, di studio, di conoscenza delle opere nate dalla sua poliedrica personalità. Zanetti continua a stupirci per la grande messe di opere ancora sconosciute. Quest’anno sono ben due le raccolte di poesie che saranno presentate.

«Le venture di Franchiatapa» La prima ha per titolo «Le venture di Franchiatapa», che porta come sottotitolo «Opera nuova e dilettuosa alla rustica bergamasca con alcuni versi nel linguaggio dei pastori», a cura di Rosi Damiani e Michele Enrico Poli con l’introduzione dello stesso Michele Enrico Poli e la prefazione di Erminio Gennaro. L’amico, socio emerito dell’Ateneo, ci racconta nella sua prefazione come Umberto procedesse nella composizione dei versi: «Non so - il professore scrive - se questa ricerca e immersione nel bergamasco del Cinquecento possa definirsi un traguardo, certo è che si è trattato di una gara che Zanetti impegnò innanzitutto con sé stesso, consapevole della conoscenza che egli ormai aveva grazie allo studio diuturno della lingua bergamasca, accostata nei documenti, nelle testimonianze e negli autori che abbracciano circa sette secoli. O forse è stata inconsapevolmente una sfida con gli autori “classici” della lingua bergamasca, una competizione nella quale solo lui si è potuto esporre e impegnare».