Firenze, 12 settembre 2026 – “Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo. Ti odio. Sei perfida”. Sono le 14.53 del 3 settembre. Federico Vella è fermo sull’A1, ha ucciso l’ex fidanzata Lorena Isceri lanciandola dal viadotto e scrive questi messaggi alla madre della 45enne di Squinzano, Antonietta Argentiero. Lorena Isceri, uccisa dall'ex compagno, aveva 45 anni

I messaggi e le telefonate alla madre

La donna, ancora ignara della morte della figlia, gli risponde: “Non intendo più interloquire con te. Lorena non è una bambina, è in grado di gestire la sua vita. Ti prego di non chiamarmi più”. Mamma Antonietta è esausta. L’ex fidanzato della figlia è ossessionato dal volerla riconquistare e da giorni la riempie di messaggi e telefonate chiedendole una mano. In quel 3 settembre, davanti all’ennesimo messaggio, gli dice chiaramente di aver “superato il limite”, ma ancora non sa che Federico Vella è in un punto di non ritorno. Lo scoprirà pochi minuti dopo quando, alle 14.58, lui gli risponde: “È morta”.

È un colpo al cuore per Antonietta e il marito Franco che, a 800 chilometri di distanza non possono fare altro che chiamare la polizia e mettere in allarme amici e vicini di Lorena, nella speranza di poterla ancora salvare. Poi il buio cala nella loro casa di Squinzano, dove Lorena era tornata poche settimane prima, proprio per scappare da quell’ex troppo assillante, a tratti spaventoso, che non voleva accettare la fine della loro relazione e che di fronte ai suoi rifiuti era stato aggressivo, fisicamente e verbalmente. A sinistra i messaggi inviati il 27 agosto. A destra quelli del 3 settembre, glu ultimi poco prima del femminicidio