La ricostruzione Secondo le prime indagini Lorena lasciò Federico dopo aver scoperto un presunto tradimento. Vella cercò con ogni mezzo di tornare insieme a lei, fino al punto in cui Lorena, spaventata, tornò a Squinzano per le vacanze, nella sua casa natale in Puglia. Lo hanno detto anche i suoi parenti: Lorena aveva paura di Federico, ma non voleva denunciarlo per rovinargli la vita. È nel luogo in cui Lorena doveva sentirsi più al sicuro che è iniziato tutto: nella sua casa di Rifredi, precisamente nel garage. Vella l'avrebbe aggredita con l'intenzione di rapirla. Con sé, infatti, portava fascette, forbici e un lenzuolo, quanto basta ai pm per ipotizzare che il delitto fosse premeditato. Una volta legata, Lorena è stata caricata nel bagagliaio della sua auto. Mentre Vella la sta trasportando verso il cavalcavia dell'A1, riesce a raggiungere il suo telefono di servizio nello zaino: manda prima un vocale ad un amico in cerca di aiuto, poi chiama la polizia: "Mi ha rapito, mi vuole uccidere".
Femminicidio in A1, il messaggio dell'ex alla madre di Lorena: "È finita, tua figlia è morta"
Federico Vella, dopo il femminicidio di Lorena, ha scritto alla madre di lei: "È finita, tua figlia è morta"










