Il principale mandante della rapina nell’abitazione dell'ex giocatore del Psg, Gianluigi Donnarumma e della sua compagna, sequestrati nel luglio 2023 nel loro appartamento parigino, è stato condannato venerdì dal tribunale di Parigi a nove anni di carcere. Nell’aula del sedicesimo tribunale penale della capitale francese non sono mancati momenti di tensione, quando l’uomo sospettato di essere l’ideatore del colpo, Ilyas «Ganito» Kherbouch, ha dato in escandescenze e minacciato polizia e giudici. Kherbouch si è scagliato contro le guardie, insultandole e minacciandole dopo che questi ultimi avevano chiesto poco prima al fratello dell’imputato di smettere di comunicare con lui, chiedendogli poi di lasciare la sala. La brutale rapina nel 2023 Nella notte del 21 luglio 2023, la coppia, assente al processo, venne svegliata e immobilizzata nella propria abitazione. Alla coppia furono portati via oltre 500 mila euro in orologi di lusso, borse griffate, contanti e gioielli, perfino le chiavi di una Mercedes e una Lamborghini. A colpire la brutalità del colpo. Donnarumma fu colpito violentemente con pugni rinforzati fino a sanguinare, mentre gli aggressori gridavano: «I soldi, gli orologi». La compagna, Alessia Elefante, allora incinta, fu strangolata con il cavo di ricarica di un telefono. La donna perse pochi giorni dopo anche il bimbo che portava in grembo (una gravidanza precedente a quella andata a buon fine del piccolo Leo, primo figlio della coppia, nato il 13 settembre 2024). La procura aveva chiesto 10 anni per Ilyas Kherbouch La procura aveva chiesto una pena di dieci anni per Ilyas Kherbouch, detto “Ganito”, 21 anni, accusato di aver organizzato l'operazione dalla sua cella. Il giovane era diventato noto dopo la sua clamorosa evasione dal carcere di Villepinte, nella periferia di Parigi, nel marzo scorso, prima di essere nuovamente arrestato 13 giorni dopo. Il suo nome compare in numerosi procedimenti legati a sequestri di persona. Considerato dall'accusa come il secondo mandante del colpo, Khyan M., 22 anni, per il quale erano stati richiesti nove anni di reclusione, è stato invece assolto. La sua avvocata, Céline Dadouat, si è detta «soddisfatta e sollevata» dopo la lettura della sentenza, pronunciata intorno all'una di notte, sostenendo che il tribunale «ha avuto il tempo di esaminare i fatti, le prove e le zone d'incertezza». Le prossime udienze del processo Il procedimento giudiziario ai responsabili proseguirà nei prossimi giorni, quando saranno ascoltati ulteriori testimoni e analizzate nuove prove. Il processo, oltre a Kherbouch e al 22enne Khyan Mamouni (i principali indiziati con numerosi precedenti penali, che avrebbero orchestrato la rapina dal carcere) vede come imputato anche Moktar Diop. Il 24enne ha ammesso in aula di aver preso parte alla vicenda, ma ha negato di aver esercitato violenza sulle vittime. Gli altri complici che hanno preso parte al colpo, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, sarebbero stati inoltre seviziati e obbligati a partecipare. Uno di questi si è ucciso in carcere, nella paura di subire ritorsioni. Gli altri due componenti della banda criminale, all’epoca dei fatti, erano invece minorenni. Per loro la giustizia francese ha già emesso sentenze di condanna per tre e quattro anni di carcere.
Rapina a Donnarumma, condannato a 9 anni il mandante. La moglie: “Picchiata mentre ero incinta”
La procura aveva chiesto una pena di dieci anni per Ilyas Kherbouch, detto “Ganito”, 21 anni, accusato di aver organizzato l’operazione dalla sua cella










