Dalle querce del montado agli stabilimenti di Santa Maria de Lamas, dentro la filiera di Amorim, il gruppo che ha trasformato un rito agricolo in un’industria ad alta precisione. Una storia fatta di attese lunghe decenni, controlli e materiali capaci di arrivare fino allo spazio
Nel montado dell’Alentejo gli alberi portano i numeri. Sono cifre grandi, dipinte sul tronco, e non indicano l’età della pianta né la parcella a cui appartiene. Segnano l’anno dell’ultima decortica e stabiliscono quando sarà possibile tornare. In un paesaggio governato dalle stagioni, quel numero è un contratto con il futuro: prima che siano trascorsi nove anni, la corteccia della quercia da sughero non si tocca.









