PADOVA - Ruspe in azione da lunedì 14 settembre per abbattere l'ex hotel Abritto all'Arcella. Quello che per anni è stato uno dei simboli del degrado in città, entro un paio d'anni è destinato a essere trasformato in un condominio.Il cantiere Da qualche giorno, infatti, all'interno del palazzetto liberty dell'Arcella che si affaccia sulla stazione sono in corso le operazioni di sgombero dei suppellettili presenti nell'immobile. Lunedì prossimo, invece, inizieranno le operazioni di abbattimento. Inizialmente lo stabile avrebbe dovuto essere trasformato in uno studentato da 120 posti letto. Poi, però, non se n'è fatto più nulla. È dello scorso gennaio, però, la notizia dell'acquisto dell'immobile da parte della Mario Ruffato Srl di Campodarsego che vuole realizzare una palazzina destinata ad accogliere una decina di appartamenti. Essendo a due passi dalla stazione, dovrebbe offrire soluzioni abitative soprattutto per la fascia di mercato immobiliare dedicata a lavoratori e pendolari settimanali.

Il progetto «Il recupero dell'ex Abritto è una notizia attesa da anni - ha commentato il vicesindaco, Antonio Bressa -. Quello è un luogo che per troppo tempo ha rappresentato degrado e insicurezza per residenti e passanti, ma ora potrà essere restituito al quartiere con un intervento di rigenerazione concreta». «Come amministrazione seguiremo l'iter con attenzione e serietà - ha aggiunto - L'obiettivo è trasformare un punto critico in una nuova opportunità per l'Arcella e per Padova, con un intervento che migliori il decoro urbano e la qualità dell'ingresso al quartiere» ha aggiunto il numero due di Palazzo Moroni. Salvo imprevisti, il nuovo condominio dovrebbe essere pronto entro il 2028.Il quartiere E all'Arcella entro la prossima primavera sarà pronto anche il nuovo centro culturale che prederà il posto dell'ex Coni di piazza Azzurri d'Italia. La palazzina è stata ricostruita da zero e diventerà un moderno edificio, ridisegnato sullo scheletro di quello che verrà demolito, ma senza aumentare la cubatura. Dentro sorgerà una mediateca, un centro culturale con biblioteca per bambini, 9 miniappartamenti per studenti e artisti e un ristorante. Un ascensore a vetri accompagnerà gli ospiti ai piani superiori. Di particolare suggestione al secondo piano sarà poi "la piazza in quota". Ovvero una terrazza dove convergeranno biblioteca, spazi espositivi, residenze e un ristorante-bar. Al posto dell'ex Coni nascerà dunque un nuovo centro culturale da 3.500 metri quadrati, il "Du 30" che prenderà il nome della sedia disegnata dal padovano Gastone Rinaldi che vinse il Compasso d'Oro nel 1954. La struttura sarà in dialogo con una altro centro culturale che troverà posto a poca distanza, quello che il Comune sta realizzando all'interno dell'ex Configliachi di via Reni. L'ex casa di riposo, però, è destinata ad accogliere anche la nuova sede del liceo classico Marchesi.