Pavia. È partito lo svelamento della facciata restaurata del Palazzo Piazza Borromeo: ieri sono stati rimossi i ponteggi dalla parete esterna della torre quattrocentesca e dal muro adiacente (lato via San Giovanni in Borgo). Rimarranno per qualche giorno i cavalletti alla base della struttura, delimitati da barriere in legno. Ancora coperta, invece, gran parte della facciata che dà su piazza Collegio Borromeo e tutta la parete in via Perelli. Promossi dalla società Supernova, i lavori per la riqualificazione dell’ex ospedale geriatrico Santa Margherita porteranno entro fine ottobre alla realizzazione di trentanove appartamenti di lusso. Oltre la metà dei quali è stata venduta in questi mesi. I cantieri I cantieri per il recupero del complesso storico in piazza Borromeo, lasciato in stato di abbandono per quasi vent’anni, sono partiti nell’autunno 2023. La deadline, inizialmente preventivata a metà 2026, slitterà al 31 ottobre. L’intervento, dal valore complessivo superiore a trenta milioni di euro, interessa circa 8.400 metri quadrati di superficie costruita e quasi quattromila metri quadrati di aree verdi. Oltre alla riqualificazione degli edifici esistenti, il progetto comprende una nuova autorimessa interrata su due livelli, impianti tecnologici di ultima generazione, sistemi geotermici e la valorizzazione del giardino storico interno. Ai lavori hanno preso parte una quarantina di operai di ditte diverse: oltre a Damiani costruzioni sono coinvolte nel progetto un’altra impresa pavese, la Eti, che si occupa dell’impiantistica, e la bergamasca Gamba, specializzata nella produzione di serramenti in legno pregiato. Le operazioni, guidate da Supernova, la stessa società che si sta occupando della rigenerazione dell’ex Necchi, riguardano sei edifici realizzati in epoche diverse: il più antico è stato innalzato nel Cinquecento, la porzione più recente nel 1953, mentre la torre è stata eretta nel Quattrocento. Gli spazi verranno trasformati in appartamenti di vario tipo, da bilocali a pentalocali. E secondo Supernova, che è specializzata nella valorizzazione di immobili complessi e nella trasformazione di aree urbane strategiche, oltre il cinquanta per cento è già stato acquistato, «con richieste provenienti sia da Pavia sia da Milano e da altri centri del Nord Italia». Soddisfatto dei risultati del progetto Paolo Signoretti, fondatore dell’azienda. «Stiamo restituendo a Pavia un luogo che per oltre vent’anni è rimasto chiuso, invisibile e lontano dalla vita della città – dice – La rigenerazione urbana ha valore quando riesce a costruire futuro senza cancellare la memoria dei luoghi. Oggi vediamo un progetto che torna a vivere e che presto accoglierà i suoi primi residenti. È il momento in cui un edificio torna a essere parte della città». Esprime parere positivo anche Pietro Damiani, amministratore di Damiani Costruzioni, responsabile delle opere civili e strutturali dell’intervento. «Palazzo Piazza Borromeo è un intervento di particolare complessità e prestigio – spiega – Restituire alla città un edificio storico di questo valore richiede competenze specialistiche, attenzione ai dettagli e grande rispetto per l’esistente. La riapparizione della facciata restaurata rappresenta un traguardo importante e consente oggi di apprezzare concretamente la qualità del lavoro svolto».
Via i primi ponteggi dalla facciata dell’ex ospedale Santa Margherita
I lavori di riqualificazione del palazzo in piazza Borromeo termineranno a ottobre. Supernova: «Oltre la metà dei nuovi appartamenti sono stati già venduti»












