Bologna, 4 luglio 2026 – Dove un tempo sorgeva l’ex centro civico di via Faenza, ora si aprono ufficialmente le porte della nuova Casa della Comunità. Uno spazio di circa quattromila metri quadrati dedicato ai servizi territoriali e di prossimità, realizzato in meno di tre anni grazie a un investimento di 11 milioni di euro (di cui 7,4 milioni con risorse Pnrr) ma soprattutto un’opera ambiziosa che “il quartiere aspettava da trent’anni” e che ora, sotto il sole di luglio, si è trasformata in realtà.
Edificio full optional
Un edificio "full optional” – ci tiene a ribadire il sindaco Lepore che proprio nel quartiere è cresciuto e ha mosso i primi passi in politica – con un pool di esperti tra i medici di famiglia delle Aft, infermieri, specialisti, assistenti sociali, senza dimenticare apparecchiature per la diagnostica di ultima generazione e un grande parcheggio che verrà completato a settembre con quaranta posti auto. Numerosi altri servizi sono in corso di attivazione, come il servizio infermieristico domiciliare, la psicologia territoriale, le cure palliative e il punto di valutazione fisioterapico.
La struttura aperta tutti i giorni dalle 7 alle 20
La struttura, pensata per essere un punto di riferimento concreto per gli oltre 50.000 abitanti dei quartieri Savena e Santo Stefano, rimane aperta tutti i giorni dalle 7 alle 20, ma punta a estendere l'attività sulle 24 ore già nel corso dei prossimi mesi. Le specialità a disposizione saranno la cardiologia, diabetologia, endocrinologia, reumatologia, otorinolaringoiatria, urologia, dietistica, cure palliative, medicina interna, ambulatorio spirometrie. A cui presto si aggiungerà anche un centro ambulatoriale riabilitativo con una palestra di circa 120 metri quadrati dotata di attrezzature di ultima generazione. La visita all'interno della struttura in via Faenza










