L’ultimo uscito dal cilindro è il sottosegretario alla Difesa amico di Luigi Berlusconi. Ma si è parlato di candidatura a sindaco già per una quarantina di profili. La verità è che battere Calabresi o Majorino sembra impossibile.
Forza Italia lo ha ufficialmente proposto al tavolo del centrodestra come suo candidato sindaco per Milano. Anche in Fratelli d’Italia (e specialmente nell’area di Daniela Santanchè) l’idea pare gradita, sebbene il grande capo Ignazio La Russa si sia ampiamente sbilanciato a favore di Maurizio Lupi. Bisogna però contestualizzare l’opzione Matteo Perego di Cremnago nella vorticosa giostra dei papabili scatenata da uno scenario politico decisamente complesso.
Matteo Perego di Cremnago (Imagopeconomica).
La tattica: agire di rimessa in base al nome del centrosinistra
A microfoni spenti, i leader del centrodestra confessano di voler giocare di rimessa. Da tempo aspettano che l’attuale maggioranza milanese di centrosinistra scelga il suo candidato, per poi decidere come rispondere. Per capirci: se la spuntasse Pierfrancesco Majorino si potrebbe azzardare una candidatura speculare come quella di Silvia Sardone; se invece il portabandiera fosse Mario Calabresi, allora servirebbe un kamikaze disposto ad andare incontro a sconfitta praticamente certa. Il fatto che ancora manchi una decisione degli avversari sta dilaniando l’opposizione.











