di Camilla Sernagiotto
I retroscena sulle portate da scegliere con cautela tornano d'attualità con «Tony - Diario di un giovane cuoco», la pellicola che racconta gli anni della formazione del celebre cuoco e scrittore scomparso nel 2018
Anthony Bourdain aveva conosciuto la ristorazione da dentro e sapeva raccontarne anche gli aspetti meno glamour. Nel 2000, con Kitchen Confidential, trasformò le sue esperienze da chef in un racconto dei retroscena del mestiere, tra cucine caotiche, turni massacranti e regole non scritte. Oggi il suo mondo è tornato sul grande schermo con il film Tony - Diario di un giovane cuoco, diretto da Matt Johnson e interpretato da Dominic Sessa, con Antonio Banderas nei panni dello chef che diventa il suo mentore. Il film, prodotto da A24, racconta l'estate del 1975 in cui, a 19 anni, Bourdain approda a Provincetown e muove i primi passi in una cucina professionale. In Italia la pellicola è arrivata nelle sale il 27 agosto scorso, distribuita da I Wonder Pictures. Tra le osservazioni più celebri di Bourdain ci sono quelle dedicate ai piatti che, secondo lui, era meglio ordinare con cautela. Non una lista ufficiale e immutabile, ma indicazioni ricavate da diversi passaggi di Kitchen Confidential e legate alla ristorazione americana degli anni Novanta.






