Il titolo, da solo, valeva la serata: "I tre entrambi pregiudicati". Perché entrambi, come è noto, a tre non ci arriva. Ed è proprio da lì — da una parola messa al posto sbagliato — che è partita la conviviale ospitata all’Hotel Excelsior dal Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario: sala piena, familiari e amici, e sul tavolo la "raccolta di strafalcioni giudiziari" dell’avvocato Dino Del Giudice, moderato dalla presidente del Club, Laura Iardella, e dall’avvocato Michele Caro. Nessuna slide, nessuna proiezione, nemmeno un leggio: "E’ tutto affidato soltanto alle parole". Che, a pensarci, è l’unico modo onesto di passare una sera a parlare di parole. Si comincia serissimi, con l’articolo 24 della Costituzione e il suo ultimo comma: la legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.
Ed ecco la tesi della serata: la linea che separa l’errore giudiziario dallo strafalcione è a volte sottilissima. Basta una parola capita male, e la vita di qualcuno cambia direzione. A dimostrarlo, in apertura, Woody Allen. Nella sua satira sulla lotta alla criminalità organizzata, due boss di New York finiscono sotto intercettazione della Fbi. La telefonata non dice nulla: linea disturbata, i due non si sentono, il centralino invita a riagganciare e rifare il numero. Sulla base di quelle prove si fanno 15 anni a Sing Sing. Il pubblico ha riso. Poi ha smesso, che è il punto.






