La benzina del sindaco non è gratuita come la sua acqua – quella che viene distribuita nei “gabbiotti” – ma consente di risparmiare sul pieno.
In Italia sono almeno una dozzina i Comuni, tutti di piccole dimensioni e nelle aree interne, che gestiscono direttamente un impianto.
Sono destinati ad aumentare per effetto di quella desertificazione che insieme ai negozi, agli sportelli bancari e a quelli postali sta facendo sparire anche molti distributori.
Per le grandi compagnie sono poco remunerativi, lontani dalle città e dalle strade principali, e per questo vengono progressivamente dismessi. È qui che entrano in gioco le amministrazioni comunali decise a contrastare lo spopolamento dei loro territori offrendo quello che è ormai considerato un servizio essenziale.
Il carburante viene acquistato dai grossisti e rivenduto con un margine minimo.






