É scomparso nella notte tra giovedì e ieri Sandro Dall’Ara, figura storica del mondo motociclistico bergamasco. Aveva 82 anni e per gran parte della propria vita aveva contribuito a costruire e consolidare il nome della famiglia, da generazioni strettamente legata alle due ruote. Una storia cominciata quasi un secolo fa.

Era il 1929 quando Urbano Dall’Ara (nella foto) aprì a Bergamo il primo negozio dedicato alle motociclette. Nel Dopoguerra l’attività passò ad Aldo e in seguito ai figli Luciano, Franco, Sandro ed Ezio. Fu con loro che l’impresa di famiglia conobbe una nuova stagione di crescita, accompagnata da una presenza sempre più significativa anche nell’ambiente delle competizioni. Sandro Dall’Ara fu tra i protagonisti dello sviluppo del motosalone inaugurato nel 1972. Il suo nome è legato all’enduro e a una stagione nella quale il movimento motociclistico bergamasco seppe conquistare un ruolo di primo piano a livello nazionale e anche internazionale. Un impegno vissuto in prima persona, non solo attraverso l’attività dell’azienda.

Nel suo palmarès spiccano due medaglie d’oro conquistate alla Sei Giorni Internazionale di Regolarità nel 1968 e nel 1969. La sua scomparsa arriva a poco più di un anno da quella del fratello Franco, morto tredici mesi fa. Da tempo Sandro viveva al Borghetto di Mozzo. Lascia la moglie Carla e il figlio Vittorio.