La Giostra della Quintana è uno degli appuntamenti da non perdere dell’estate umbra. Solitamente, si svolge a giugno, con la "Sfida" e a settembre, per la "Rivincita". Quest’anno un ulteriore appuntamento ha impreziosito il programma, per festeggiare gli ottant’anni della rievocazione, con una Quintana speciale disputata nel mese di maggio.
La manifestazione ha origine in una Giostra che risale al 10 febbraio 1613, quando in occasione del carnevale ci fu una competizione cavalleresca tra cinque rampolli di altrettante nobili famiglie della città, che si sfidarono in piazza Grande, oggi piazza della Repubblica. Dimenticata nel corso dei secoli, venne rievocata il 15 settembre 1946, quando Foligno era ancora distrutta e sommersa dalle macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Per risollevare gli animi si decise di far festa. Tutta la città sfilò per le vie con abiti d’epoca rimediati, ben distanti dai preziosi broccati che oggi si ammirano durante il corteo dei figuranti.
La città viene divisa in dieci rioni: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli e Spada. Le taverne, una per ogni quartiere, vengono animate grazie ai popolani, gente di ogni età che sfoggia al collo il fazzolettone con i colori di appartenenza. Per i vicoli e nei cortili si mangia cibo della tradizione folignate, dalle lumache al sugo alla rocciata, e si fa tarda notte giocando a Filomè. Ma al centro della manifestazione c’è sempre stata la Giostra, al Campo de li Giochi. Migliaia gli spettatori che ogni anno riempiono gli spalti del Marcello Formica - Paolo Giusti.






