| 12 Settembre 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – Il governo accelera il lavoro sul decreto Energia con le misure selettive da approvare la settimana prossima, quando decadrà quella che dovrebbe essere l’ultima proroga della riduzione generalizzata delle accise sui carburanti in scadenza a mezzanotte di giovedì 17 settembre.
La maggioranza concorda sulla necessità di fare presto e mandare in soffitta gli sconti sul gasolio (che peraltro avvantaggiano i ceti più abbienti) ma, a quanto apprende l’Adnkronos, ancora manca la sintesi sia sulla platea che sullo strumento da usare. E questo perché resta da sciogliere il nodo delle risorse, dal quale dipenderà la portata dell’intervento.
Resta sul tavolo l’ipotesi di un bonus carburante sotto forma di fringe benefit per i lavoratori dipendenti ma questo comporta un anticipo da parte del datore di lavoro che otterrebbe il ‘rimborso’ l’anno successivo. E già questo primo aspetto solleverebbe qualche perplessità dal mondo dell’impresa. Dalla Lega continua il pressing per estendere il beneficio alle partite Iva più esposte alle fiammate dei prezzi, come gli agenti di commercio e simili; da Forza Italia invece si pone l’accento su un’altra categoria penalizzata dal caro-carburante e cioè quella dei pensionati, e quindi i nonni italiani che sono de facto pilastro per il welfare delle giovani famiglie dedicandosi ad accompagnare i nipoti da settembre più che mai con l’apertura delle scuole e la ripresa delle attività. Inderogabili, per la maggioranza, anche gli aiuti all’autotrasporto per evitare i rincari sugli scaffali.














