Tre gare in casa tra campionato e Coppa: un modo più comodo per completare un rodaggio necessario e preparare lo sprint per posizionarsi in posizioni di classifica più consone. Alle 18 il Catania torna al Massimino per saggiare le potenzialità della Scafatese, ma soprattutto per verificare quanto pesa la vittoria roboante nel punteggio ottenuta contro il Cosenza.

Longo ha già perso Pagliai, ieri il club ha confermato lo stop per la lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro. Un mese e passa lontano dai campi, come minimo. I dirigenti stanno valutando se rimettere in lista Raimo o se aspettare il rientro dell’ex Ascoli.

Al di là di questo particolare, ai 16mila del Massimino (la previsione è questa, ma la prevendita è ancora in corso) interessa vedere la squadra giocare con un metodo ben chiaro. E interessa soprattutto vincere per dare seguito al 4-0 dell’altra sera.

Longo non dovrebbe cambiare tanto rispetto all’assetto base visto contro i calabresi. Il 4-2-3-1 è più che un’idea tattica. Potrebbe diventare identità per la squadra, potrebbe assicurare continuità nel gioco e nei risultati Per questo motivo in difesa, senza Pagliai, ci sarà qualche aggiustamento con Ierardi allargato a destra così come abbiamo visto nel finale della precedente sfida, con Quaini in mezzo alla retroguardia.