di
Marco Cherubini
La partenza lanciata di questa Lazio preoccupa il Milan ancora in fase di rodaggio
E poi c’è la Lazio. Il terzo incomodo della classifica targato Gattuso-Fattesi. E’ l’autentica e assoluta sorpresa di questi primi vagiti in serie A. E adesso s’è messa in testa di scalzare dal panorama delle migliori il nuovo Milan di Amorim. Non solo. Con l’entusiasmo per un filotto da record — parola di Gattuso — vuole riportare perfino i tifosi all’Olimpico. Nessuno pensava fosse possibile, a fronte di un mercato di ripiego, delle contestazioni, della scommessa del tecnico. Un mese fa era tutta un’altra storia. Il Ferragosto dello scontento biancoceleste — eliminazione brutale dalla Coppa Italia in casa 0-2 col Mantova — aveva amplificato contestazioni e scetticismo, con la scesa in campo, una netta invasione a dire il vero, anche dei politici di fede laziale, pronti ai colpi ad alzo zero verso il detestatissimo presidente Lotito.
Logico dunque, questo improvviso e dirompente stupore per l’estro armonico calcistico, fatto di vittorie , anche in rimonta come l’altra sera ad Udine e della qualità che molti non scorgevano tra le pieghe della rosa biancoceleste. E parlando di qualità, l’argomento conduce immediatamente a Davide Frattesi, l’incompreso di casa Inter, che Marotta ha gentilmente offerto al silente Lotito. Il reietto nerazzurro è diventato immediatamente l’icona della Lazio capolista: tre gare, tre gol e quell’idea dell’inserimento offensivo nel centrocampista disegnato da Gattuso che, tra le pieghe di questi primi 270 minuti di campionato, fa felice anche il cittì Mancini, già proiettato sulla sua nazionale bis a fine mese.











