Il primo cittadino di Como Alessandro Rapinese spiega la vicenda dell'Istituto Corridoni all'Adnkronos: "Si tratta di una decisione assunta da tre enti diversi e stabilita da un documento della Regione datato 2025"

Ci sono una squadra di calcio sempre più ambiziosa, uno stadio da cartolina in espansione e una scuola destinata... alla chiusura. Siamo a Como e la questione riguarda la scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia, non lontana dall’impianto che ospita le partite casalinghe del Como. La squadra di Fabregas è reduce da uno storico esordio vincente in Champions League contro il Lipsia, ma in queste ore a far discutere in città sono anche le polemiche sulla chiusura dell’istituto vicino allo stadio 'Giuseppe Sinigaglia', per realizzare un parcheggio. Mentre tanti genitori dei circa duecento bambini pronti a iniziare l'anno scolastico lamentano disorganizzazione per il trasferimento alla scuola elementare Venini, il Consiglio di Stato ha per ora bloccato lo spostamento.

Il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha chiarito la questione all'Adnkronos: "Si tratta di una decisione assunta da tre enti diversi. E cioè dal Comune di Como, dalla Provincia di Como e dalla Regione Lombardia. La chiusura della scuola di via Sinigaglia è stata sancita da un documento della Regione dell'ottobre del 2025, direi che non c'è stato nulla di repentino e di strano. Niente di quanto millantato da parte dell’opposizione".