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L’ultima immagine circolata su giornali e social in cui compare il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, lo mostra affaccendato a spostare armadi nei corridoi di una scuola. Armadi che poi, come si vede nei video di alcuni residenti, vengono gettati da una finestra del secondo piano dell’edificio. Le aule che Rapinese stava sgomberando sono inutilizzate da anni e ora inagibili, si trovano al secondo e al terzo piano della scuola elementare Venini, poco fuori dal centro storico di Como. Il tentativo di sgombero serviva a fare posto a 200 bambini di un altro istituto, la scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia, che un anno fa il comune ha deciso di chiudere per trasformarla in un parcheggio multipiano.
Ma a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico – previsto per il 14 settembre – non si sa ancora dove faranno lezione tutti questi studenti: la sistemazione delle aule inagibili mostrate nei video era un espediente dell’ultim’ora e non sta funzionando. Oltre ad aver provocato molte proteste da parte delle famiglie dei bambini, questa soluzione non ha convinto gli uffici provinciali e regionali incaricati di gestire le scuole, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il Consiglio di Stato, che per ora ha bloccato il trasferimento degli studenti dalla Corridoni.






