HomeReggio EmiliaCronacaMa il direttore lavori non ci sta: "Così si danno decoro al quartiere, sicurezza e servizi qualificati"Il progettista del Ccdp, Andrea Malaguzzi, replica ai professori: "Studino meglio i documenti. In quell’area non c’è alcun fontanile, ma uno scantinato in cemento con acqua melmosa e nociva" .Le fondamenta presenti nell’area di Ospizio; sopra Andrea MalaguzziRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciScrivo ai professori Mercalli, Maistrello e Reyes, in qualità di tecnico progettista e direttore dei lavori del Ccdp, Centro di progettazione di Reggio. In riscontro alle loro legittime e autorevoli opinioni, intendiamo assicurarli sul fatto che sia il progetto sia il cantiere conserveranno e tuteleranno con massima attenzione le zone di margine (ecotoni) e la flora protetta. Non solo: le riqualificheranno anche prevedendo zone a libera evoluzione, accudendo la gran parte degli alberi sani, adulti e privi di malattie e infestanti.
Invece precisiamo con puro spirito scientifico che nell’area in oggetto non esistono "fontanili", bensì esiste un grande scantinato aperto, di notevoli dimensioni, in cemento armato nel quale si accumulano acqua di pioggia stantia e melmosa, biotipi vari e vettori anche nocivi per la salute umana. Questo scantinato deriva dalle fondazioni in gran parte ancora esistenti legate al precedente complesso edificato. Si definisce ’fontanile’ "un’opera artificiale creata per far risalire in superficie l’acqua sotterranea, tipica della Pianura padana, usata soprattutto per innaffiare i campi e mantenere una temperatura costante dell’acqua". I fontanili sono inoltre ben censiti per legge in Regione: nulla di tutto ciò esiste nel luogo specifico né agli atti.







