Il presidente della Regione Roberto Occhiuto deve assumersi una precisa responsabilità politica sulla riforma che ha reintrodotto i sottosegretari e ampliato la Giunta regionale. È questa la posizione espressa da Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, dopo la pronuncia con cui il Tar Calabria ha dichiarato inammissibile, per difetto relativo di giurisdizione, il ricorso presentato dalla Regione sul procedimento referendario.

Per Bruno, la strada ora è duplice: tornare in Consiglio regionale per cancellare la riforma oppure lasciare che siano i cittadini a pronunciarsi. “Occhiuto deve assumersi una responsabilità politica: tornare in Consiglio regionale per cancellare la riforma dei sottosegretari oppure dare la parola ai calabresi. Continuare a cercare nei tribunali una via per fermare il referendum significa sottrarsi al confronto su una scelta che riguarda le istituzioni e i soldi dei cittadini”.

La decisione del Tar e il percorso referendario

La vicenda riguarda la revisione dello Statuto della Regione Calabria, con la quale sono stati reintrodotti i sottosegretari e portato a nove il numero dei componenti della Giunta.

Dopo l’ammissibilità della richiesta di referendum riconosciuta dalla Corte d’appello di Catanzaro e il rigetto dell’istanza cautelare presentata dalla Regione nel mese di luglio, il Tar ha ora indicato nel giudice ordinario l’autorità dotata di giurisdizione sulla controversia. La decisione, precisa Bruno, non chiude però la strada a un’eventuale nuova iniziativa giudiziaria, dal momento che viene fatta salva la possibilità di riproporre l’azione.