Si amplia il bouquet di interventi di welfare a disposizione di insegnanti e personale scolastico. In autunno partirà la nuova polizza sanitaria integrativa per oltre 1,2 milioni tra docenti, personale Ata ed educativo, dipendenti del Mim, con adesione automatica ma volontaria, aperta anche al personale a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
La gara Consip
Nei mesi scorsi si è completata la gara Consip da 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, la procedura di affidamento del servizio, con aggiudicazione dell’appalto a un raggruppamento di imprese composto da UniSalute spa, Intesa San Paolo protezione spa e Poste assicura spa. I primi di agosto è stato sottoscritto il contratto, che è stato inviato agli organi di controllo per la registrazione. La data di attivazione dell’assicurazione sanitaria è prevista per l’inizio dell’autunno. Dalla data di attivazione decorrerà il quadriennio di copertura per il personale, fa sapere in una nota la Cisl Scuola, dopo un incontro con i rappresentanti del Mim per illustrare la misura, voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Le prestazioni coperte
In attesa dell’ufficialità e di tutti i dettagli, sempre fonti sindacali riferiscono che la polizza coprirà prestazioni di cura e prevenzione, con tariffe agevolate anche per i familiari, che spaziano dai cosiddetti “grandi interventi” (per i quali si registra una bassa frequenza), ad altre tipologie di intervento di più alta frequenza. Nel dettaglio, le prestazioni spaziano dai ricoveri per grandi interventi chirurgici o patologia grave (sono coperte le spese del chirurgo, la retta di degenza, le prestazioni collegate all’intervento nei 90 giorni precedenti o successivi l’intervento stesso); ai parti (in strutture private non a carico del Ssn): sono previsti un massimale pari a 2.500 euro per parto naturale e 4.000 euro per parto cesareo. Spazio anche alle cure odontoiatriche (prevista una visita specialistica e una visita per l’igiene orale) alle situazioni di non autosufficienza permanente (è previsto un rimborso mensile per spese sanitarie e socioassistenziali di 500 euro al mese per quattro anni), fino ad arrivare agli esami cardiovascolari di base e di prevenzione oncologica per donna e uomo.








