Debutterà il primo gennaio 2026 la polizza sanitaria integrativa nel mondo della scuola: nel piatto ci sono 260 milioni di euro, 65 milioni l'anno per i prossimi 4 anni per circa un milione di persone.

"E' una copertura assicurativa molto limitata - attacca Gianna Fracassi, segretaria della Flc Cgil - ed esclude 230mila supplenti.

Infatti l'accesso sarà riservato ai lavoratori di ruolo e ai supplenti con contratti fino al 31 agosto. Restano esclusi i supplenti - tra docenti e collaboratori scolastici - con contratti al 30 giugno, tranne un generico impegno del ministero a trovare in futuro i fondi aggiuntivi anche per loro. Il finanziamento di 260 milioni, inoltre, ne sottrae 200, con un taglio drastico, ai fondi per il funzionamento didattico e amministrativo delle scuole, risorse indispensabili che costringeranno gli istituti ad aumentare il cosiddetto contributo volontario a carico delle famiglie per far fronte alle spese di gestione".

Per il sindacato Anief "l'assicurazione sanitaria per il personale della scuola è un buon inizio e sicuramente, come sindacato, apprezziamo questa strada che il Ministero ha intrapreso. Ma ci auguriamo anche che nei prossimi anni, a partire dal 2026 ci siano dei fondi aggiuntivi rispetto a questi 65 milioni e che non vengano presi sempre all'interno del budget scolastico".