La possibilità di un secondo trapianto Secondo quanto emerge dalla relazione dei consulenti nominati dal giudice, l'utilizzo del VAD, il dispositivo Berlin Heart Excor, avrebbe potuto garantire un sostegno circolatorio più prolungato rispetto all'Ecmo, preservando le condizioni degli organi e lasciando aperta la possibilità di un nuovo intervento. "Deve rilevarsi che il VAD (Berlin Heart Excor) - si legge nella perizia - quale supporto al circolo durevole, avrebbe consentito di preservare e/o ristabilire la funzionalità d'organo rendendo, quindi, il paziente potenzialmente candidabile a un ritrapianto per un tempo superiore a quello garantito dall'Ecmo". La disponibilità di un nuovo cuore si sarebbe concretizzata successivamente, il 17 febbraio. A quel punto, tuttavia, secondo la ricostruzione contenuta nella perizia, le condizioni cliniche del bambino non avrebbero più consentito di procedere con un nuovo trapianto.