È la prima ricerca che mette sotto la lente l’impatto delle esposizioni ambientali in età avanzata con gli effetti psicologici e fisici sperimentati dai soccorritori del World Trade Center. E che evidenzia chiare influenze dell’ambiente su invecchiamento e salute mentale. A venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre, i ricercatori della Icahn School of Medicine del Mount Sinai hanno scoperto qualcosa di nuovo. L’ambiente in cui hanno vissuto in questi anni i soccorritori intervenuti al World Trade Center avrebbe influenzato la loro salute fisica e mentale a lungo termine. Solo a New York quel giorno del 2001 morirono 2.606 persone all’interno e intorno alle Torri Gemelle, ma le polveri e le sostanze chimiche respirate dai soccorritori hanno avuto un impatto pesante sulla loro salute. Il nuovo studio, pubblicato su ‘Nature Communications‘ in occasione dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, ha rilevato un’associazione tra l’esposizione a temperature più elevate e a livelli maggiori di inquinamento atmosferico e un rischio accresciuto di fragilità, disturbo da stress post-traumatico e depressione con l’avanzare dell’età dei soccorritori. Al contrario, vivere in ambienti più ricchi di verde comporterebbe rischi inferiori per tutte e tre queste condizioni di salute esaminate.