Salute e Benessere11 settembre 2026 • 09:34PHOTO I pazienti potranno ottenere in farmacia il servizio di sconfezionamento e il successivo riconfezionamento di farmaci secondo le posologie indicate dal medico, come una sorta di portapillole su misura con dentro il numero e il tipo di farmaci previsi giornalmente. Il servizio si inserisce nell'ambito della presa in carico territoriale ed è finalizzato a facilitare la corretta assunzione della terapia e l'aderenza terapeutica del paziente. Lo prevede il decreto, siglato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che approva le Linee di indirizzo nazionali per l'erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci svolto nelle farmacie territoriali. Alcune regioni già utilizzavano questo servizio che va incontro soprattutto ai malati cronici e agli anziani, che assumono molti farmaci al giorno, in alcuni casi fino a dieci. Le linee guida approvate definiscono standard minimi omogenei e un quadro di riferimento unitario per la sua implementazione, nel rispetto delle competenze regionali e dei modelli organizzativi locali. "Con questo provvedimento rafforziamo un modello di presa in carico più vicino ai bisogni quotidiani delle persone, soprattutto degli anziani che spesso assumono più farmaci al giorno e dei loro caregiver, frequentemente lasciati soli nella gestione delle terapie", ha dichiarato Gemmato. "Garantire appropriatezza e continuità terapeutica significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre i rischi legati a interazioni o errori nell'assunzione dei farmaci", aggiunge.