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Per il venticinquesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti sono in corso cerimonie e commemorazioni in varie parti del paese, per ricordare quel giorno e le 2.977 persone uccise. Come per gli anni scorsi, è stata organizzata una cerimonia al memoriale di Ground Zero di New York, dove oggi, al posto delle Torri Gemelle, sorge un grande monumento fatto di due grandi e profonde vasche quadrate sulle cui pareti sono incisi i nomi delle persone uccise, insieme a un museo e a un nuovo grattacielo molto alto, la Freedom Tower.
Alla cerimonia è presente il sindaco di New York Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano della città; il presidente Donald Trump ha scelto invece di non andare alla cerimonia di New York e di esserci invece a quella di Washington D.C. al Pentagono, la sede del dipartimento della Difesa, dove l’11 settembre del 2001 alcuni dei dirottatori di al Qaida, l’organizzazione terroristica che compì l’attentato, fecero precipitare uno degli aerei.
A New York ci sono anche il vicepresidente J.D. Vance e i quattro predecessori di Trump: il Repubblicano George W. Bush, presidente all’epoca degli attentati, e i Democratici Joe Biden, Barack Obama e Bill Clinton.











