| 11 Settembre 2026 14:04 |

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(Adnkronos) – L’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) chiede a Revolution Medicines “di avviare il programma di uso compassionevole per daraxonrasib, rendendo così disponibile gratuitamente il farmaco, prima dell’approvazione regolatoria, nei pazienti con tumore del pancreas metastatico già trattati con chemioterapia”. Si tratta “di una terapia mirata che, pur avendo prodotto finora risultati solo in termini di prolungamento della sopravvivenza e non di guarigione, rappresenta un indiscutibile progresso per quei pazienti – informa Aiom in una nota – Infatti nello studio clinico registrativo RASolute 302 la sopravvivenza è raddoppiata arrivando a 13,2 mesi rispetto a 6,6 mesi con la chemioterapia tradizionale”. Questi risultati hanno condotto a fine agosto 2026 all’approvazione da parte dell’agenzia regolatoria americana Fda-Food and Drug Administration. Nel 2024, in Italia, sono state stimate circa 13.600 nuove diagnosi di tumore del pancreas.

“Lo scorso giugno a Chicago, al Congresso americano di oncologia clinica, i risultati dello studio RASolute 302 sono stati accolti con una standing ovation degli oncologi che hanno assistito alla presentazione dei dati – spiega Massimo Di Maio, presidente Aiom – Da decenni non vi erano significativi progressi in questa neoplasia difficile da trattare. Ora si pone il problema di accesso alla terapia, che non è disponibile al di fuori degli Stati Uniti. L’azienda farmaceutica che la produce, Revolution Medicines, aveva avviato negli Usa un programma di ‘expanded access’, cioè di accesso allargato, garantendo così la disponibilità del trattamento prima dell’approvazione regolatoria da parte di Fda. In Europa, invece, non è stato aperto alcun programma di uso compassionevole e non vi sono notizie di sottomissione del dossier registrativo da parte dell’azienda all’Ema, l’agenzia regolatoria europea, per l’approvazione del farmaco. Ma i pazienti – sottolinea – non possono aspettare”.