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Lo chef Filippo Saporito con Erika Ghilardi e Aurelio La Rocca

Firenze, 11 settembre 2026 - Una serata dedicata alla memoria di Firenze, ma con lo sguardo già rivolto ai prossimi progetti di servizio. I soci del Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci si sono ritrovati ieri a Villa Bardini per visitare la mostra “Firenze ’50 ’60 ’70”, accompagnati da Erika Ghilardi, responsabile dell’Archivio Storico Foto Locchi. L’esposizione raccoglie 150 immagini storiche che raccontano tre decenni cruciali della città attraverso cronaca, arte, sport, vita quotidiana, società e cultura. Si tratta di una selezione tratta dagli oltre cinque milioni di scatti conservati nell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura. Il percorso, articolato in dieci stazioni tematiche, restituisce una Firenze mondana e ottimista negli anni Cinquanta, più intensa e drammatica negli anni Sessanta, segnati anche dall’alluvione del 1966, e poi più riflessiva negli anni Settanta. A guidare il gruppo è stata proprio Erika Ghilardi, che ha accompagnato i soci tra immagini e racconti, sottolineando il valore della fotografia come strumento di memoria collettiva e come testimonianza viva dei cambiamenti della città. La mostra, infatti, non celebra soltanto Firenze, ma anche i fotografi che nel tempo hanno costruito il grande patrimonio dell’Archivio Foto Locchi. Al termine della visita, il presidente del Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci Aurelio La Rocca ha tracciato le linee dell’annata rotariana, ricordando innanzitutto la presenza di Caterina Valia, in rappresentanza del Governatore Alberto Papini, e il motto scelto per l’anno: “Creare un impatto duraturo”. La Rocca ha inteso collegare il valore della memoria e della cultura ai service che il Club intende portare avanti nei prossimi mesi. Tra questi il progetto avviato dal past president Paolo Soderi per il restauro di una delle cappelle della Certosa, service di durata triennale che continuerà anche nell’annata di presidenza di Erika Ghilardi (2027-2028). Centrale sarà inoltre la prossima Rotary Run, organizzata in interclub e prevista per il 18 ottobre. La manifestazione lascerà il centro cittadino per spostarsi al Parco delle Cascine, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e rendere l’evento maggiormente accessibile anche alle persone con disabilità. Ospite della serata anche Luca Barretta, che guiderà proprio l’organizzazione della Rotary Run. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di apparecchiature mediche per il Polo Fiorenza presso la maternità di Careggi. Tra le idee al vaglio, ha aggiunto il presidente, anche la realizzazione di un concerto alla Certosa con la partecipazione della banda militare della Croce Rossa Italiana. L’obiettivo sarebbe raccogliere fondi per un progetto distrettuale dedicato all’acquisto di libri di testo per famiglie in difficoltà economica. Una serata, dunque, che ha unito la Firenze della memoria alla Firenze da costruire. Tra le fotografie di una città che cambia e i nuovi service del Club, il filo conduttore resta quello – tutto rotariano – di trasformare relazioni, cultura e partecipazione in interventi concreti e duraturi.