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L'incontro con la presidente della Fondazione Primo Conti Gloria Manghetti

Firenze, 23 luglio 2026 – Una serata dedicata all’arte del Novecento, alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio culturale fiorentino. I soci del Rotary Club Firenze hanno visitato la Fondazione Primo Conti, ospitata nella quattrocentesca villa “Le Coste”, per molti anni abitazione e luogo di lavoro dell’artista. La villa è sede della Fondazione dal 1980, grazie alla donazione della famiglia Conti, e rappresenta la realizzazione del progetto a lungo coltivato dal maestro: conservare e tramandare la memoria dei più importanti movimenti innovativi del Novecento. Ad accogliere i partecipanti sono state la presidente della Fondazione, Gloria Manghetti, e Chiara Berni Pieralli, responsabile dell’Archivio storico. Accompagnati dalle guide, i soci hanno visitato il museo, che raccoglie oltre sessanta dipinti e numerosi disegni dell’artista fiorentino. Il percorso espositivo ricostruisce in ordine cronologico l’intera vicenda artistica di Primo Conti, dagli esordi del 1911, quando a soli undici anni realizzò un autoritratto, fino alle opere del 1985, espressione della sua piena maturità. Nato nel 1900 con il nome di Umberto Primo Conti, l’artista avrebbe successivamente abbandonato il primo nome, firmandosi semplicemente Primo Conti. Pittore, musicista e scrittore, fu una personalità poliedrica e uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento. Il suo avvicinamento al Futurismo risale agli anni dell’adolescenza. Nel 1913 compose la Romanza per violino e pianoforte ed entrò in contatto con gli esponenti del movimento futurista fiorentino. Da quell’incontro nacque una ricerca caratterizzata da energia, vivacità cromatica e tensione poetica, alla quale Conti avrebbe offerto un contributo originale e significativo. Negli anni Venti l’artista si allontanò progressivamente dal Futurismo per aderire alle correnti del cosiddetto “ritorno all’ordine”, recuperando la figurazione, la centralità del disegno e alcuni riferimenti alla tradizione ottocentesca e verista. Negli anni Quaranta si dedicò anche alla realizzazione di numerose scenografie teatrali, mentre nell’ultima parte della sua attività tornò a confrontarsi con i linguaggi dell’arte moderna, approfondendo il rapporto tra forma, materia e tecnica espressiva. La visita si è conclusa nel giardino antistante la villa, dal quale si apre una particolare veduta su Fiesole e sul Teatro Romano. Nel corso della serata il Rotary Club Firenze ha effettuato una donazione alla Fondazione, come contributo alle attività di conservazione, ricerca e divulgazione del patrimonio custodito a villa “Le Coste”.