Doveva essere la mappa dell’ “equità” per correggere le distorsioni geografiche del mondo e, invece, sta diventando un nuovo terreno di scontro tra Stati. La ‘Equal Earth’ dell’Onu, la nuova carta della Terra adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è stata approvata a inizio settimana con il sostegno di 164 Paesi, ed è stata realizzata per ridimensionare visivamente Europa, Nord America e i territori circumpolari per restituire all’Africa soprattutto e ai Paesi equatoriali una superficie proporzionata alla loro reale estensione rispetto alla tradizionale raffigurazione secondo la proiezione cartografica di Mercatore. Un’operazione di equità geografica rispetto alle reali dimensioni dei continenti, ma, a quanto sta emergendo, non anche di equilibrio politico. Perché la scelta dei colori e delle delimitazioni territoriali di alcune aree del mondo non è stata accettata da tutti.
Le isole contese tra Giappone e Russia
Un caso subito sollevato riguarda il Giappone, con Tokyo che ha chiesto di correggere la rappresentazione delle quattro isole Curili meridionali, Iturup, Kunashiri, Shikotan e Habomai, perché nella nuova cartina appaiono dello stesso colore della Russia. Il governo giapponese le considera invece parte dei propri ‘Territori del Nord’, mentre Mosca ne mantiene il controllo dalla loro invasione nel 1945 da parte dell’allora Urss. Il portavoce del governo, Minoru Kihara, ha affermato che la mappa contiene “una rappresentazione in contrasto con la posizione del governo giapponese”. E Tokyo ha presentato una protesta ufficiale attraverso i canali diplomatici e ha chiesto al gestore del sito della mappa appena adottata dall’Onu di correggere l’immagine delle quattro isole contese, per evitare che si diffondano “equivoci sui nostri territori e sui nomi geografici”, ha precisato il portavoce nipponico. E’ una questione che non riguarda soltanto un dettaglio grafico ma è solo l’ultimo dei motivi di tensione tra Tokyo e Mosca su una contesa pluridecennale. Le quattro isole Curili più meridionali furono occupate dall’Unione Sovietica nel 1945 e la disputa sulla loro sovranità ha contribuito a impedire, per decenni, la conclusione di un trattato di pace definitivo tra Giappone e Russia. Per Tokyo, dunque, l’attribuzione visiva della carta dell’Onu tocca direttamente una rivendicazione territoriale ancora aperta. La mappa delle Isole Curili con Iturup














