Le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione che invita il mondo a superare progressivamente la tradizionale carta di Mercatore e ad adottare una rappresentazione più fedele delle reali dimensioni dell’Africa. Durante una sessione nella sede dell’Onu a New York, l’Assemblea generale ha indicato come alternativa la proiezione Equal Earth, sviluppata nel 2018 e considerata più accurata. La risoluzione è stata approvata con 164 voti a favore. Solo gli Stati Uniti hanno votato contro, definendola «superflua». Sei Paesi si sono astenuti. Le risoluzioni dell’Onu non sono vincolanti: Stati e istituzioni non saranno quindi obbligati a utilizzare esclusivamente la nuova proiezione, né sarà vietato continuare a usare quella di Mercatore. Il voto, tuttavia, potrebbe portare a modifiche nei programmi scolastici e nelle tecnologie di uso quotidiano, considerato quanto la carta di Mercatore sia diffusa nell’istruzione, nella tecnologia e nelle amministrazioni pubbliche.

Confronto tra le mappe di Mercatore e di Eckert IV

La carta realizzata nel 1569 dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator (1512-1594) è rimasta per secoli lo standard mondiale. Il problema è che la sua proiezione distorce le dimensioni delle superfici: le regioni vicine all’Equatore appaiono molto più piccole di quanto siano realmente, mentre quelle alle alte latitudini risultano enormemente ingrandite. L’Africa, per esempio, appare sulla carta grande più o meno quanto la Groenlandia, mentre nella realtà è 14 volte più estesa del territorio danese. Il Togo, che ha promosso la risoluzione per conto dell’Unione africana, ha sottolineato che le rappresentazioni cartografiche sproporzionate, e in particolare quella di Mercatore, hanno avuto nel tempo conseguenze «cognitive, educative, culturali, geopolitiche e socioeconomiche», contribuendo a ridurre drasticamente nell’immaginario collettivo le dimensioni percepite dell’Africa e di altre regioni del mondo.