Stefano Parisi, presidente di Setteottobre, ha visto il sit-in contro la legge sull’antisemitismo ieri? Qualche attivista addirittura faceva il tifo per Hamas ed Hezbollah...«Una minoranza ma con molta voce in capitolo e molto rilievo, coccolata nell’accademia, nella politica e in una parte dell’informazione».Una minoranza con molti compagni?«Anpi, Cgil sono soggetti molto importanti. E i partiti del Campo largo oggi si oppongono all’approvazione di una legge che, su invito dell’Ue, si limita a inserire nell’ordinamento una definizione di antisemitismo che peraltro è già presente, recepita proprio per iniziativa dell’allora premier Conte. Una legge che non toglie alcuna libertà»....e non prevede sanzioni.«No, è un appello morale. Dice: se negate l’esistenza di Israele, se accusate delle presunte malefatte di un governo estero anche l’ebreo che va al ristorante qui in Italia, se fate questo collegamento, se fate queste cose allora siete antisemiti, cioè odiate gli ebrei. E molti vogliono sentirsi moralmente giustificati nel loro antisemitismo».Questa è la posta in gioco?«Sì, non è una normale opposizione, è voglia di mobilitare su questo. Ed è grave. Vogliono che sia garantita la libertà morale di avere comportamenti antisemiti, quelli che ha un pezzo d’Italia, anche un pezzo di borghesia che il 25 aprile porta i figli a gridare Palestina libera dal fiume al mare, che è già slogan di Hamas, bandiere o meno».A sinistra sostengono che non sono mai stati antisemiti, ma forse vedono solo l’antisemitismo di destra, non quello della loro parte.«Vedono quello di destra, il nostro è antisionismo, dicono. Ma Napolitano si richiamò al rifiuto intransigente e totale dell’antisemitismo in ogni suo travestimento ideologico, come l’antisionismo. Giorgio Napolitano, non Meloni. Uno dei padri della sinistra democratica. E io spero che anche Mattarella intervenga su questo. C’è un’esplosione di odio antisemita, è nei numeri. In Italia gli ebrei non vivono più tranquilli ormai».Perché il Pd di Schlein ha questa linea? Opportunismo verso l’elettorato islamico?«Questo pesa, basti vedere i Paesi che sono più avanti di noi. Mélenchon in Francia vive di quello. Ma c’è di più: la diffusa inconsapevolezza che il modello multiculturale è saltato, non funziona. C’è un mix di opportunismo e abbandono dei valori occidentali. E un drammatico sbandamento».Non ha speranze che il Pd ascolti l’appello di Fiano e voti il ddl antisemitismo?«No, il ddl sarà approvato senza voti del Pd, salvo pochi valorosi, e sarà un marchio indelebile per il Pd, un marchio da cui non si libererà più».