Dopo il felicissimo esordio sprint (con i due gol inflitti al Padova nei primi 5’) per la Cremonese “targata” Pecchia è il momento di una riprova di particolare importanza.
La squadra grigiorossa, con il ritorno in panchina dell’allenatore di Formia, ha ritrovato come per incanto equilibrio e convinzione oppure l’avvio fulminante con i biancoscudati è stato solo un episodio isolato, frutto, magari, di quanto avvenuto nei giorni prima con l’avvicendamento tra Giampaolo e lo stesso ex centrocampista?
Sarà la gara con il Cesena, che si giocherà alle 19.30 di sabato 12 settembre allo stadio Manuzzi, a dover fornire una risposta a questo interrogativo. I romagnoli, affidati dall’inizio della preparazione all’ex trequartista Diamanti, non sembrano avere ancora trovato la necessaria continuità ed alternano giocate importanti a flessioni inattese. Un avversario che, comunque, si preannuncia assai impegnativo per la ritrovata voglia di vincere di Bianchetti e compagni che, tra l’altro, dovranno fare i conti con il bomber Shpendi, a lungo inseguito nel mercato estivo dalla società di via Postumia.
La Cremonese, più che guardare in casa bianconera, è chiamata a mantenere alta la concentrazione su quello che sta accadendo al Centro Arvedi, dove continua l’intenso lavoro di mister Pecchia per plasmare una squadra che rispecchi le sue idee di calcio. Dopo il netto successo sul Padova, il tecnico grigiorossa si è mosso in punta di piedi, ribadendo, che nei pochi giorni a disposizione prima della partita di esordio, “non ha potuto fare altro che portare il suo spirito e il suo modo di intendere il calcio”, senza fare particolari cambiamenti e, soprattutto, fidandosi di giocatori che, come lui stesso ha sottolineato dopo la gara, “si sono dimostrati un grande gruppo e grandi persone”.










