I rendimenti dei titoli di Stato sono tornati a salire questa settimana, con alcuni che hanno raggiunto livelli visti l’ultima volta ai tempi della crisi finanziaria globale. Il conflitto in Medio Oriente continua ad aggravarsi e rischia di mantenere elevati i prezzi dell’energia e quindi l’inflazione.
PUBBLICITÀ
Poiché il conflitto non mostra segnali di soluzione, gli investitori si preparano a una nuova fiammata inflazionistica, che potrebbe spingere le banche centrali a irrigidire ulteriormente la politica monetaria e rendere il credito più costoso.
Le prospettive per le forniture di greggio si sono ulteriormente deteriorate dopo che i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno colpito diversi obiettivi energetici sauditi e si sono spinti verso lo stretto di Bab el-Mandeb.
Questa via d’acqua è una rotta alternativa cruciale per il trasporto mondiale di energia, mentre lo stretto di Hormuz resta di fatto chiuso e gli scontri tra le forze statunitensi e l’Iran non accennano a diminuire.








