Un gambecchio becco a spatola (Calidris pygmeus), uno dei limicoli a maggior rischio estinzione del pianeta

Quasi una specie su due tra gli uccelli migratori è oggi in declino e una su nove rischia seriamente l'estinzione. È il quadro allarmante che emerge dal nuovo "State of the World's Birds", il rapporto pubblicato da BirdLife International in occasione del Global Flyways Summit di Nairobi, in Kenya, a cui ha partecipato anche Lipu-Birdlife Italia. Si tratta della prima edizione del report dedicata in modo specifico agli uccelli migratori e alle rotte che percorrono durante i loro spostamenti tra i continenti.

Secondo il documento, il 45% delle specie migratrici sta diminuendo. A essere particolarmente in difficoltà sono soprattutto gli uccelli che dipendono dagli ambienti marini, dalle foreste e dalle zone umide costiere. Proprio gli uccelli marini e quelli che frequentano le coste sono ormai da anni tra i gruppi maggiormente in crisi. L'estinzione del chiurlottello, l'emblema del declino degli uccelli acquatici L'ultimo chiurlottello (Numenius tenuirostris) avvistato e fotografato in Marocco nel 1995. La specie è stata dichiarata ufficialmente estinta nel 2025. Foto di Chris Gomersall, rspbimages.com A raccontare in maniera emblematica quanto sia profonda la crisi che stanno attraversando molti uccelli migratori, soprattutto quelli acquatici, è la recente conferma dell'estinzione del chiurlottello (Numenius tenuirostris), la prima specie nidificante in Europa continentale a estinguersi recenti. Questo limicolo, fino a qualche decennio fa molto comune nelle zone umide costiere, anche qui in Italia e soprattutto in inverno, è stato osservato per l'ultima volta nel febbraio del 1995, quando un individuo venne avvistato in una laguna in Marocco.