La navata della chiesa strapiena, e una saletta laterale altrettanto piena in collegamento video. Mai vista una cosa simile. È stato il parroco di Montale a volere questo incontro fra il presidente di Assoambiente Chicco Testa (proinceneritore) e Rossano Ercolini presidente di Zero waste Italia (contro l’inceneritore).
Regole rigide al dibattito, dettate dal parroco al giornalista chiamato a moderare: 20 minuti a testa ai due relatori, due minuti alle persone che vogliono intervenire (non di più, altrimenti spengo il microfono). Poi dibattito ma in un clima di dialogo e rispetto.
Inizia Testa, con un discorso teso a dire perché gli inceneritori sono indispensabili in una equilibrata gestione dei rifiuti. Ha poi affrontato il tema della responsabilità della comunità di Montale, chiamata a sostenere un “sacrificio” ospitando l’unico impianto di recupero energetico dell’Ato centro. Un po’ di applausi.
Prosegue Ercolini che la prende larga. I rifiuti vanno ridotti e riciclati, Montale che fa l’80% di raccolta differenziata non si capisce perché debba ricevere i rifiuti indifferenziati del Comune di Firenze che fa poco più del 60%, Pistoia città meno ancora. Ammette che il 20% dei rifiuti non sono riciclabili e su questo punto se la cava con un “apriamo il dibattito” rilanciando gli impianti “a freddo”, senza entrare in dettagli.







