di
Luca Bertelli
Camuno, laureato alla Bocconi, ha iniziato a creare contenuti sui social durante il Covid. Appassionato di statistica, non solo di calcio, poi ha studiato un algoritmo creato per risolvere i dubbi di formazione ai fanta allenatori, che in Italia sono sette milioni: «Il mio sogno era creare qualcosa di mio, è un lavoro, ho dei dipendenti e ora studiamo nuove app di altro genere».
La Serie A non è il campionato più bello del mondo, ma il nostro fantacalcio non ha eguali altrove. Non è un caso che la Lega Serie A sia intervenuta per acquisire il 51% delle quote di Quadronica, l’app con sette milioni di utenti. Un italiano su otto gioca al “fanta”: all’interno di questo cosmo sempre più allargato, si inserisce una concorrenza spietata tra coloro i quali cercano di aiutare i fanta allenatori nella scelta delle formazioni. Perché la sconfitta si può accettare, ma lasciare un marcatore in panchina è un dolore che non passa almeno per una settimana.
Non basta più il fiuto di qualche super tecnico, serve la statistica. E qui si inseriscono le competenze e l’intuito di un camuno laureato alla Bocconi - vive a Milano dal 2018 - e appassionato di numeri. Mattia Albera, 28 anni, è ormai un punto di riferimento per tutti. Più dei suoi video cliccatissimi sui social (iniziò con TikTok durante la pandemia), è diventata uno strumento preziosissimo la sua app chiamata Algo, l’algoritmo migliore in circolazione cui affidarsi per decidere la formazione. Nel 2024 la mise in circolazione per i suoi fan e i numeri furono già ottimi: la scaricarono circa in 100 mila.






