Pistoia, 21 agosto 2026 – Non più soltanto infine discussioni di pallone sotto l’ombrellone, tra i colpi di calciomercato e la spasmodica attesa (adesso conclusa, visto che domani parte la Serie A) dell’inizio del campionato. Nel tipico quadro dell’agosto italiano, da un po’ di tempo a questa parte, tra un lettino sotto il sole e un bagno in mare ha fatto irruzione il fantacalcio, un gioco nato nemmeno quarant’anni fa ma che è ormai diventato una tradizione popolare, se non un religione pagana che unisce milioni di persone. E uno dei volti più noti in questo universo, che sta letteramente spopolando su social e canali digitali, è Luca Diddi. Allenatore con patentino Uefa A e match analyst Figc, dopo la gavetta tra Prato e Pistoia – dove tuttora vive –, era riuscito ad approdare nell’elite del calcio. Poi un brusco stop e l’intuzione che gli cambia la vita: diventare imprenditore digitale e mettere le proprie competenze al servizio dei fantallenatori. Così nasce “Il tattico”. Che in pochissimo tempo diventa una star dei social.

Luca, hai dalla tua un esercito di oltre cinquecentomila follower e la tua crescita non sembra fermarsi. Come sei riuscito a creare tutto questo?

“Penso che la chiave sia unire competenza, passione e intrattenimento. Basti pensare al fatto che ci sono sempre più fidanzate e mogli dei miei fan uomini che iniziano a seguirmi: lo fanno perché si divertono, anche se magari non sono troppo appassionate dal calcio”.