Venezia – Renzo Rosso ha 70 anni, ha fondato la Diesel quando ne aveva 23 “per vendere i jeans agli americani”, ha avuto un successo globale e affrontati varie crisi, ha avuto sette figli molti dei quali lavorano con lui in azienda. Ha incontrato personaggi di ogni tipo da Bono Vox a Papa Francesco e vestito molte star da Gwyneth Paltrow a Ghali, da Jovanotti a Damiano David. Alla Mostra del cinema di Venezia è stato presentato il documentario di Francesco Carrozzini Be Brave, realizzato in gran parte con l’intelligenza artificiale per sopperire alla mancanza di archivio.
Renzo Rosso ha accettato questa intervista ma non di farsi intervistare da Carrozzini. Perché voleva non essere lei in prima persona a raccontare la sua storia?
"Io non volevo fare un film sulla mia vita per dare visibilità a me stesso. Mi interessava molto di più lavorare dietro le quinte. Erano cinque anni che mi chiamavano per raccontare la mia vita. A fine di quest’anno esce la mia biografia, leggendolo mi sono reso conto di quanto cose ho fatto, cose pazzesche di cui nel film ci sarà il 5%. Però non mi attraeva raccontare la mia vita al cinema finché è arrivato Lorenzo (Mieli, il produttore ndr) e il suo progetto mi è piaciuto un casino. Abbiamo cominciato a parlare di tecnologia e mi sono convinto”.















