LIDO DI VENEZIA - Nell'omonimo romanzo introspettivo di Domenico Starnone il protagonista è Daniele, celebre illustratore più che settantenne, a cui la figlia chiede di tornare a Napoli da Milano per accudire per alcuni giorni il nipotino Mario. Ne nasce il duello tra un uomo stanco e un bambino vitalissimo in una casa che poco alla volta sembra riempirsi di ricordi, presenze e fantasmi. "Scherzetto" di Mario Martone segue il racconto e se ne discosta poco anche se, come ha dichiarato, "è un racconto pieno di sfide e pieno di scatole cinesi, ma la sfida maggiore è stata però trovare un bambino napoletano di cinque anni che non volesse fare l'attore, insomma che non recitasse e fosse solo se stesso. Per fortuna lo abbiamo trovato".

Durante la lavorazione del film, ha aggiunto il regista, "a quelli immaginati da Starnone si sono affacciati anche i miei fantasmi", fantasmi del passato che vengono alla luce proprio nel confronto con il nipotino tra le quattro mura che sono un luogo della memoria dando la consapevolezza al nonno che il proprio tempo è passato. Pasquale Lojacono, il personaggio della commedia "Questi fantasmi!" di Edoardo De Filippo dice: "Non è vero! I fantasmi non esistono, li abbiamo creati noi, siamo noi i fantasmi...". Una battuta che potrebbe esserci anche nel film di Martone: «I fantasmi sono una forza rivelatrice sostiene il regista e io li ho voluti reali cercando facce e corpi che dal Lavinaio del passato, il flusso di lava incandescente della nostra vita, si insinuassero fin dentro l'appartamento e soprattutto nella mente del protagonista».