Fitoterapia

11 settembre 26 Salve, soffro di emicrania da più di due anni. Ogni volta che sono stressata, ho prendo pillole (a base di paracetamol e caffeina) da 1 anno.

Vi scrivo perché ultimamente la pillola impegna molto tempo a fare effecto. Che cosa posso fare? Che rimedi naturali posso prendere? Perché non so più cosa fare. Grazie.

Gentile lettrice, il fatto che l’analgesico impieghi sempre più tempo ad agire non significa necessariamente che occorra una dose maggiore o un prodotto più forte. Dopo due anni di attacchi e, soprattutto, dopo un anno di assunzioni ripetute, è opportuno rivalutare la situazione con il proprio medico o con un centro cefalee. Occorre confermare che si tratti davvero di emicrania, stabilire la frequenza degli attacchi e scegliere una cura specifica per la fase acuta e, se necessario, una terapia preventiva. Più che di semplice “assuefazione”, bisogna considerare il rischio di cefalea da uso eccessivo di farmaci: le associazioni di analgesici con caffeina, se assunte per dieci o più giorni al mese per oltre tre mesi, possono finire per mantenere o rendere più frequente il mal di testa.

Un diario compilato per almeno quattro settimane, nel quale annotare i giorni di cefalea, la durata e l’intensità del dolore, l’eventuale presenza di nausea o aura, il ciclo mestruale, il sonno, lo stress e i farmaci assunti, è spesso più informativo di molti esami. La regolarità del sonno e dei pasti, un’adeguata idratazione, l’attività aerobica graduale, la riduzione degli eccessi di caffeina e le tecniche di rilassamento possono diminuire la vulnerabilità agli attacchi. Non è invece utile inseguire lunghe liste di alimenti “proibiti”: i fattori scatenanti variano da persona a persona.